
La filosofia araba nel Medioevo.
 Un popolo proveniente dal deserto  protagonista di una grande
rinascita culturale.

L' Islam  una religione (islam  la sottomissione del fedele a
Dio, Allah). Muslim (da cui musulmano)  il sottomesso. La
comunit islamica o musulmana  la comunit dei sottomessi ad
Allah che seguono l'insegnamento divino nella forma che Dio stesso
ha comunicato agli uomini attraverso il profeta Maometto (570
circa-632 dopo Cristo).
L'Islam, al pari del cristianesimo, si presenta nella storia come
una frattura con la realt preesistente, come un fenomeno nuovo e
rivoluzionario e - con una rapidit superiore a quella con cui si
era diffuso il cristianesimo - si afferma nell'Asia sud-
occidentale e in una vastissima area del Bacino del Mediterraneo.
Un popolo partito dal deserto dell'Arabia conquista, con la forza
delle armi, in nome del vero Dio, regioni profondamente diverse
fra loro: dall'India induista e buddista all'Europa cristiana.
La conversione dei popoli conquistati non  imposta con la forza:
ognuno pu continuare a professare la propria religione. Proprio
questa tolleranza consente all'Islam di assorbire gli aspetti pi
significativi delle culture con cui viene in contatto e dare cos
vita a una civilt senza uguali nei secoli della sua espansione.
Ernesto Balducci ha scritto, molto efficacemente, che l'impero
carolingio, a confronto con la civilt islamica, era una congerie
di paesi barbari, e che nessuna citt dell'Europa medievale poteva
essere paragonata per splendore e ricchezza culturale a Damasco, a
Baghdad o a Cordova..
 Il carattere tollerante dell'islamismo rispetto alle altre
culture, e, soprattutto, la semplicit delle sue dottrine
religiose e la mancanza di una Chiesa, non solo favoriscono
l'incontro con la filosofia greca, ma consentono una vastit di
indagini in campo scientifico addirittura impensabili
nell'Occidente cristiano, dove sulle ricerche naturalistiche,
mediche e scientifiche in genere incombeva gi la minaccia di una
condanna ecclesiastica

